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Lino Strangis

Partiture Spaziali.

Altre musiche per altri mondi

26 aprile - 5 maggio 2019

Project Room

M.A.C.RO. 

Museo Arte Contemporanea di Roma

"Partiture spaziali. Altre musiche per altri mondi" è un progetto interdisciplinare che trova nelle odierne tecnologie digitali un grumo attivo di linguaggi diversificati eppure strettamente interconnessi. Un evento pensato come itinerante per il quale la musica (nel suo senso "espanso") "è ritrovata come centro gravitazionale dell'essenza delle arti contemporanee".

Una installazione intermediale che si esprime in molteplici forme compositive, e tecniche: dalla videoarte in digitale, alla realtà virtuale, alla stampa 3D, alla performance multimediale e l'improvvisazione di musica elettronica sperimentale.

Nucleo del progetto sono le sculture, realizzate con una speciale tecnica che unisce la modellazione 3D in realtà virtuale, la stampa 3D e interventi con strumento a mano. "Sono scritture musicali per libere improvvisazioni, tramite le quali ho cercato di proseguire quella linea di ricerca che ha visto la scrittura musicale diventare altro, altre arti". Si tratta di "segni musicali come scappati dal pentagramma, che li identificava esclusivamente per i loro valori tonali, ora del tutto indistinguibili."

L'installazione al M.A.C.RO. Asilo espone, oltre alle opere, lo studio dell'artista con tutte le sue macchine (compreso lui stesso) trasformando la Project Room in un ambiente sensibile che espone il mondo aperto dell'artista come opera totale. Durante le giornate di permanenza al museo saranno organizzati diversi eventi (presentazione libro edito da Kappabit, + CD pubblicato da Folderol Record, performance ed altro) con alcuni importanti ospiti.     

Da anni Strangis, il quale ha intrapreso una ricerca che lo ha visto cimentarsi con la maggior parte delle tecniche di produzione digitale (e non solo) esistenti, ha "abituato" chi lo segue a continue sorprese e novità tecnico/semantiche, fondando un linguaggio di fusioni e incontri, ibridazioni e co-azioni tra moltitudini di possibilità di messa in opera, dando ad ogni tecnica acquisita e inserita nel suo flusso creativo un sostanziale cambiamento di segno, riappropriandosene e a volte reinventandone le modalità processuali al fine di "portarli oltre i loro limiti a costo di rischiare di fallire e anzi imparando a conoscere la dignità ed il coraggio di fallimenti esposti che divengono nuove e prima impensate possibilità di azione". Come aveva teorizzato qualche anno fa nello scritto dal titolo Per un'avanguardia intermediale ancora una volta Strangis "strappa di mano all'industria dell'intrattenimento globale" alcuni dei più avanzati strumenti tecnologici per "perlustrarne gli approcci meno frequentati, ripensarne l'essenza e soprattutto dare vita ad esperienze alternative che non lascino esistere solo le tendenze dominanti". Oramai in occidente come in oriente non c'è studio che non possieda una stampante 3D eppure tra milioni di produzioni sono davvero poche quelle che vanno oltre l'artigianato tecnologico e un funzionale do it your self casalingo propendendo invece per usi artistici e ancora meno sono quei progetti che davvero hanno saputo interpretare fino in fondo le potenzialità prettamente artistiche di questo strumento. Spiega Strangis: " non sarebbe stato di alcun interesse per me stampare forme che siamo abituati a vedere da secoli, usare questa novità per fare cose vecchie, volevo invece usarla per visualizzare forme molto difficili o quasi impossibili da realizzare con strumenti tradizionali, volevo che fosse qualcosa che indagasse le potenzialità peculiari e uniche (o quasi) di questo strumento". Eppure le sue sculture hanno un sapore fortemente originario che le fa essere modernissime eppure collegate a qualcosa di antichissimo e quasi ancestrale che allo stesso tempo è anche futuristico, alieno, spaziale.

Questa Project Room è la prima importante tappa del progetto itinerante dal titolo "Partiture Spaziali. Altre musiche per altri mondi" prodotto da C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali a cura di Veronica D'Auria.

 

Lino Strangis | PARTITURE SPAZIALI. Altre musiche per altri mondi  |  www.linostrangis.net

CARTELLA STAMPA: https://drive.google.com/open?id=1uHO6LRtpqNupPjl_o-Uvu3esPIvJEtW5

M.A.C.RO. - Museo d'Arte Contemporanea di Roma  | Project Room | via Nizza n.138 / via Reggio Emilia n.54  |  www.museomacro.it  |  ingresso libero

Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica ore 10:00-20:00 | Sabato ore 10:00 alle 22:00

 

26 aprile – 5 maggio 2019:

-venerdì 26 aprile ore 18:00 INAUGURAZIONE  

-sabato 4 maggio ore 18:00

 PRESENTAZIONE LIBRO edito da Kappabit + CD pubblicato da Folderol Records

TALK con Valentino Catricalà, Marco Contini, Anna Maria Monteverdi introducono Veronica D'Auria e Lino Strangis

 PERFORMANCE INTERMEDIALE

-domenica 5 maggio dalle 15:30 alle 20:00

 APPROFONDIMENTO TECNICO SULLE FASI DI LAVORAZIONE DELLE OPERE PRESENTI CHE FANNO PARTE DEL PROGETTO (dalla modellazione 3D in realtà virtuale alla stampa 3D, dall'uso della penna 3D alla produzione sonora e audiovisiva e non solo) in cui l'artista mostra i procedimenti e le sue modalità di lavoro.

 

Veronica D'Auria | Chief Curator of C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

http://asscarma.wixsite.com/carma  |  +39 3492304021

3492304021 2304021  |  veronica.dauria@gmail.com  

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Over the Real

Festival internazionale videoarte 

16, 19, 20 aprile 2019

Auditorium, Palazzo delle Esposizioni, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lucca

All'interno del programma del Lucca Film Festival - Europa Cinema 2019, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca, si svolgerà nei giorni 16, 19 e 20 aprile 2019 la Quarta Edizione di Over The Real - Festival Internazionale di Videoarte.
La manifestazione sarà ospite dell'Auditorium Palazzo delle Esposizioni - Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Over The Real, ideata e curata da Maurizio Marco Tozzi e Lino Strangis, vedrà la proiezione di opere audiovisive, molte in anteprima assoluta, di 32 artisti provenienti da: Austria, Brasile, Corea del Sud, Francia, Italia, Spagna, Svezia, Ucraina, Usa.

Le selezioni sono realizzate con la collaborazione di un importante network curatoriale composto da Veronica D'Auria (C.A.R.M.A. - Roma); Alessandra Arnò (Visual Container – Milano); Gabriel Soucheyre, (Videoformes – Clermont-Ferrand, Francia).

Il Festival offre un ampio ventaglio di soluzioni formali e modalità linguistiche dedicate ad uno dei linguaggi più evolutivi dell'arte contemporanea: una storia iniziata negli anni '60 che si è trasformata oggi in un fenomeno estremamente complesso, ma anche facilmente accessibile e quindi praticabile in contesti anche del tutto indipendenti, non soltanto nelle modalità di produzione, ma soprattutto da un punto di vista artistico, politico e sociale.

Over The Real guarda al futuro ma offre sempre anche un'attenta visione storica attraverso l'incontro con artisti che hanno contribuito alla diffusione e lo sviluppo del rapporto fra arte e nuove tecnologie. Per la giornata di venerdì 19 aprile è stata infatti organizzata una conferenza dal titolo "Anni '70: la Videoarte fra tecnologia e trasformazioni sociali" che vedrà la partecipazione di Carlo Ansaloni, Gianni Melotti e Michele Sambin in testimonianza rispettivamente dei tre famosi centri (art/tapes/22 di Firenze, Centro di Video Arte Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Galleria del Cavallino di Venezia) che negli anni Settanta furono il fulcro internazionale delle prime sperimentazioni audiovisive.

Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca

Piazza San Martino, 7

Lucca

www.fondazionebmluccaeventi.it

 

www.overthereal.com

info@overthereal.com

 

Ingresso gratuito

Lino Strangis 
Altre musiche per altri mondi 
Performance intermediale
4 aprile 2019
KLANG Roma

Altre musiche per altri mondi è la nuova performance legata all'omonimo album di musica elettronica sperimentale di Lino Strangis in uscita nel 2019 con Folderol Records. Come in altre esperienze proposte negli ultimi anni si tratta infatti di un'azione intermediale e transmediale basata sulla messa in scena di una particolare dimensione liminale tra improvvisazione sonora e perlustrazione in tempo reale di un ambiente visivo costruito in realtà virtuale (realizzato ad hoc dallo stesso artista).  Ad affiancare l'artista, alle prese con il sonoro dal vivo, la performer d'eccezione (Veronica D'Auria) al centro del palco, relazionando liberamente le movenze con il libero flusso sonoro, indaga visivamente e con il corpo (con headset Oculus Rift) un mondo psichedelico e metaforico contemporaneamente video-proiettato in tempo reale come grande fondale sul quale il pubblico può condividere visivamente l'esperienza in svolgimento, spezzando così l'abituale condizione di distacco dall'ambiente esterno connotativa dell'immersione in mondi virtuali. Una danza dello sguardo che diviene modo alternativo di interagire con le immagini video come forma di dispositivo scenico o video scenografia interattiva. La scena è trasformata inoltre in luogo rituale dalla presenza sul palco di un gruppo di sculture della serie denominata Partiture Spaziali, intese appunto come forma tridimensionale di scritture per improvvisazioni libere (in cui le note sono scappate dal pentagramma) ma anche come oggetto votivo nei confronti della sacralità dell'arte stessa o se si vuole di un qualche dio del libero suono.

 

La musica, definibile forse come post ambient di matrice sperimentale oscillante tra atmosfere noise e residui di rock/metal “ripassati” in elettronica, ritmiche compulsive e visioni sognanti, è “carburante” dell'azione tutta, si trasforma e si riforma su un canovaccio legato ai cambi di scena e la drammaturgia dell'ambiente virtuale, reinventando dal vivo le strutture sonore dell'album omonimo con il medesimo set di sintetizzatori utilizzati per l'improvvisazione registrata in studio.

Al termine della performance il pubblico potrà salire sul palco (uno per volta) e visitare a sua volta la realtà virtuale tramite l'headset usato per l'azione.



 

LINO STRANGIS | Altre musiche per altri mondi (VR experience)

https://www.linostrangis.net/
https://linostrangis.bandcamp.com

C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

http://asscarma.wix.com/carma


Klang Roma, via Stefano Colonna 9 (Pigneto-Roma)

Giovedì 4 aprile 2019, ore 22:00

Ingresso libero

artdirection@klangroma.com

FB: https://www.facebook.com/events/1288532124632028/

© 2018 curated by Veronica D'Auria