Partiture spaziali. Altre musiche per altri mondi
 

Virtual enviroment art

2019

ita

Un'ambientazione in 3D realizzata in ogni sua parte dall'artista e perlustrabile in prima persona, un luogo rituale, dimensione parallela, apparizione allegorica in cui il fruitore è immerso a 360 gradi.

Un'esperienza multi-percettiva intensa che offre la possibilità di volare letteralmente all'interno di una grande metafora visionaria.

Il luogo vir-attuale in cui la dicotomia tecnologia natura viene ad essere superata nella concretizzazione di un paesaggio visionario che si fa corpo di una land art dell'impossibile.

L'opera sarà fruibile al pubblico per tutta la durata della mostra tramite visore Oculus Rift, di cui Strangis è uno dei primi artisti al mondo a notare i possibili usi a vari livelli nel contesto dell'arte contemporanea (fatto dimostrato dalla sua partecipazione con una delle sue prime opere per Oculus prodotta presso la Fondazione Mondo Digitale di Roma, all'edizione 2016 di Ars Electronica a Linz, in Austria, considerato tra i più importanti festival al mondo per quanto riguarda le arti tecnologiche).

Gli spettatori avranno la possibilità di esplorare imprevedibili mondi "vir-attuali" e offrendo un punto di vista privilegiato rispetto alle classiche e rassicuranti modalità espressive.

© 2018 curated by Veronica D'Auria