Neuro-digital shamans

Virtual enviroment art

2016

ita

Si è catapultati in un luogo rituale nel pieno del suo moto perpetuo di danze e musica in tempo reale, ma non ci si trova ad Eleusi 2000 anni fa bensì probabilmente ai confini tra l’universo fisico, quello della mente e quello informatico. Visitiamo una natura differente, “oltre”, in cui la materia organica e quella dell’hardware si uniscono e si con-fondono ad evocare la metafora di un felice “superamento” della manicheistica tendenza di certa opinione pubblica ad applicare una infantile dicotomia tra il mondo naturale e quello tecnologico. Il tipo di interazione “involontaria” inoltre aggiunge un ulteriore strato di senso all’esperienza allontanandosi nettamente dalle applicazioni commerciali generalmente basate su un sistema antropocentrico tendente a dare l’illusione che il tutto sia in funzione del fruitore il quale invece in questo caso non è che visitatore “decentrato” in un magico rituale. 

eng

We are catapulted into a ritual place in the midst of its perpetual motion of dance and music in real time, but we are not in Eleusis 2000 years ago but probably on the borders between the physical universe, that of the mind and the computer one. We visit a different nature, "beyond", in which organic matter and that of hardware come together and merge to evoke the metaphor of a happy "overcoming" of the Manichaeistic tendency of certain public opinion to apply a childish dichotomy between the natural and technological world. The type of "involuntary" interaction also adds a further layer of meaning to the experience, moving clearly away from commercial applications generally based on an anthropocentric system tending to give the illusion that everything is in function of the user who in this case is not what a "decentralized" visitor in a magical ritual.

© 2018 curated by Veronica D'Auria