The Robot Butterfly Music

The Robot Butterfly Music

Virtual enviroment art

2020

ita

The Robot Butterfly Music è un'opera realizzata per la fruizione immersiva a 360 gradi tramite headset professionali collegati ad un computer, un sistema di altoparlanti e un videoproiettore. L'opera può essere fruita come installazione ma è anche il centro della struttura scenica di una performance multimediale progettata ad hoc dall'artista.

 

Breve descrizione

Si è catapultati in un bosco fantastico avvolto nell'oscurità e popolato da 500 intelligenze artificiali, nello specifico farfalle robot, che oltre a illuminarlo dinamicamente di luci colorate (di cui ho dotato il loro corpo 3D) con il loro normale volare (programmato diversamente per ognuna e volutamente in modo che non potessi più prevederlo) attivano una serie di trigger box che ho sparso nella mappa e collegato ad una serie di suoni e clip audio realizzate con il mio sintetizzatore. Sono stati inseriti suoni e sequenze musicali in base ad una serie di criteri generali di armonia e ritmo in modo da favorire l'emergere del più variegato flusso di concatenazioni possibili. Sono quindi le farfalle a determinare l'andamento della composizione infinita in tempo reale non solo nell'alternarsi delle varie parti ma anche in una serie indecifrabile di loro possibili sovrapposizioni oltre che azionando casualmente una serie di effetti che vanno a rimodulare ulteriormente le tracce audio. Il fruitore può perlustrare questo luogo e partecipare in minima parte al processo sonoro continuamente in corso, mettendosi sul dorso di un mezzo a forma di insetto volante toccando il quale in certi punti del corpo tramite i touch controller si potrà guidarlo a trasportarci in questo gita dei sensi e della mente.

 

eng

The Robot Butterfly Music is a work created for immersive 360-degree use through professional headsets connected to a computer, a speaker system and a video projector. The work can be used as an installation but it is also the center of the scenic structure of a multimedia performance designed ad hoc by the artist.

 

Short description

We were catapulted into a fantastic forest wrapped in darkness and populated by 500 artificial intelligences, specifically robot butterflies, which in addition to dynamically illuminating it with colored lights (with which I have equipped their 3D body) with their normal flying (programmed differently for each and intentionally so that I could no longer foresee it) they activate a series of trigger boxes that I scattered on the map and connected to a series of sounds and audio clips made with my synthesizer. Sounds and musical sequences have been inserted according to a series of general criteria of harmony and rhythm in order to favor the emergence of the most varied flow of possible concatenations. It is therefore the butterflies that determine the trend of the infinite composition in real time not only in the alternation of the various parts but also in an indecipherable series of their possible overlaps as well as by randomly activating a series of effects that further reshape the audio tracks. The user can explore this place and participate in a minimal part in the ongoing sound process, placing himself on the back of a vehicle in the shape of a flying insect, touching which at certain points of the body via the touch controllers you can guide him to transport us on this tour of the senses and mind.

(italian)

 

La Performance

 

La performance prosegue una particolare ricerca dell'autore riguardo la composizione multimediale istantanea in ambienti preparati in cui trova spazio l'uso di varie tecnologie e in particolare della Realtà Virtuale, che sganciata dall'uso individualistico, diviene il centro di un fenomeno collettivamente partecipato da un pubblico in un luogo fisico che diviene il portale verso l'altrove raggiungibile con gli headset.

 

Durante la performance, prima una performer e poi il pubblico (da questa accompagnato) visiteranno il bosco sonoro che, tramite gli speaker audio e le proiezioni di ciò che viene visualizzato nella realtà virtuale, diviene letteralmente e contemporaneamente dispositivo scenografico e orchestra produce il sonoro della scena in tempo reale. Nel frattempo l'artista che ha creato tutto questo è impegnato live nel fare da solista a questa orchestra inseguendone in tempo reale le imprevedibili variazioni su una serie di temi sonori da lui preparati ed eseguiti dalle 500 farfalle robot. Come sempre Strangis accompagna a questo particolare impianto scenico l'uso di una serie di strumenti e macchine tra cui non di rado strumenti o installazioni musicali autocostruite. Alta e bassa tecnologia convivono spesso nelle sue performance in cui questo autore si preoccupa di inserire sempre uno o più corpi e menti umane nella catena dei processi messi in scena. Se quindi la base dell'impianto trova il suo centro nell'opera di realtà virtuale la performance andrà ad essere sempre differente, non solo perché le visioni ed i suoni sono continuamente in mutazione, ma anche in quanto alle proiezioni nella scena andranno ad accompagnarsi di volta in volta presenze differenti (sculture 3D, oggetti luminosi e sonori e altro) in allestimenti sempre mutevoli e site specific.

 

 

(english)

 

Performance

 

The performance continues a particular research by the author regarding the instant multimedia composition in prepared environments where the use of various technologies and in particular of Virtual Reality finds space, which, detached from individualistic use, becomes the center of a phenomenon collectively participated by an audience in a physical place that becomes the portal to the elsewhere reachable with headsets.

 

During the performance, first a performer and then the audience (accompanied by this) will visit the sound forest which, through the audio speakers and the projections of what is displayed in virtual reality, literally becomes simultaneously a scenographic device and orchestra produces the sound of the real-time scene. In the meantime, the artist who created all this is engaged live in soloing this orchestra, chasing in real time the unpredictable variations on a series of sound themes prepared and performed by the 500 robot butterflies. As always, Strangis accompanies this particular stage installation with the use of a series of instruments and machines, including often self-made musical instruments or installations. High and low technology often coexist in his performances in which this author takes care to always insert one or more human bodies and minds in the chain of processes staged. Therefore, if the base of the system finds its center in the work of virtual reality, the performance will always be different, not only because the visions and sounds are constantly changing, but also as regards the projections in the scene they will be accompanied by from time to time different presences (3D sculptures, light and sound objects and more) in ever changing and site specific settings.

(italian)

 

Piccolo approfondimento teorico

 

Sono convinto che le opere che prevedono l'interattività abbiano oggi una grande responsabilità e cioè quella di contribuire fortemente al decentramento dell'uomo dall'egotico sguardo su se stesso e soprattutto, dai fortissimi retaggi provenienti da una visione del mondo di tipo antropocentrico. Possono farlo superando le disposizioni che vedono il fruitore umano acquisire una importanza centrale nel farsi del fenomeno a cui l'opera da corpo e quindi rendendo le sue possibilità di interagire ridotte e slegate da una sua diretta volontà. Inoltre sono da sempre interessato al concetto di ALEA come via per generare opere aperte ed imprevedibili in cui l'autore è il costruttore di un sistema atto a contenere al suo interno ampi spazi di apertura verso l'ignoto. Voglio che siano i visitatori a partecipare e in un certo senso finire il lavoro essendo come ad esempio in questo caso l'effettivo “elemento di accensione”, il motorino di avviamento del flusso audiovisivo (in quanto se nessuno entra fisicamente nel bosco non è possibile ascoltare la musica che in esso è continuamente suonata) ma non tramite azioni volontarie che gli diano l'impressione di poter governare ciò che accade! Bensì una volta acceso il motore il fruitore parteciperà in modo relativo a quanto andrà ad accedere (sarà solo l'elemento numero 501 di un ensemble a sua volta inconsapevole) e potrà più che altro essere avvolto dal travolgente fenomeno in atto.

 

 

(english)

 

Small theoretical study

 

I am convinced that the works that provide for interactivity have a great responsibility today, namely that of contributing strongly to the decentralization of man from the egotic gaze on himself and above all, from the very strong legacies coming from an anthropocentric world view. They can do this by overcoming the dispositions that see the human user acquire a central importance in becoming the phenomenon to which the body works and thus making his possibilities of interacting reduced and disconnected from his direct will. In addition, I have always been interested in the concept of ALEA as a way to generate open and unpredictable works in which the author is the builder of a system capable of containing large open spaces within it into the unknown. I want visitors to participate and in a certain sense to finish the job, being for example in this case the actual "ignition element", the starter of the audiovisual flow (since if nobody enters the wood physically, it is not possible listen to the music that is continuously played in it) but not through voluntary actions that give it the impression of being able to govern what happens! On the other hand, once the engine is started, the user will participate in what is going to be access (it will only be the element number 501 of an ensemble in turn unaware) and can more than anything be enveloped by the overwhelming phenomenon taking place.

© 2018 curated by Veronica D'Auria